L’idea che la natura sia “la fonte di ogni vera conoscenza” trova un riscontro sempre più solido nelle neuroscienze e nella psicologia dello sviluppo, le quali evidenziano come il contatto diretto con l’ambiente naturale sia un fattore chiave per stimolare l’intelletto e sostenere lo sviluppo cognitivo, soprattutto nelle prime fasi della crescita.
È stato dimostrato che l’esposizione alla natura stimola diverse aree del cervello legate all’attenzione, alla memoria e alla risoluzione di problemi. L’interazione con l’ambiente, infatti, favorisce l’attenzione selettiva e migliora le abilità cognitive legate all’apprendimento, contribuendo così a una migliore concentrazione e gestione delle emozioni.
Inoltre, la natura stimola la curiosità e il pensiero critico. Esplorando piante, animali e fenomeni naturali, siamo costantemente chiamati/e a risolvere enigmi e a comprendere cause ed effetti, sviluppando abilità di ragionamento logico.
Le attività all’aria aperta, come camminare nei boschi, osservare il cielo o giocare in giardino, sono state riconosciute come particolarmente efficaci nel ridurre lo stress e favorire la creatività.
Anche in Italia, studi recenti confermano i benefici del contatto con la natura per lo sviluppo cognitivo. Il tempo trascorso in ambienti verdi è stato associato a una maggiore capacità di apprendimento e a un miglioramento delle competenze sociali nei bambini e bambine, grazie alla riduzione dello stress e al potenziamento delle capacità di attenzione. Inoltre, l’esposizione a spazi naturali stimola il pensiero divergente, ovvero la capacità di generare idee originali.
In sintesi, come suggerisce Leonardo, la natura è una vera e propria scuola di conoscenza. Non solo è la fonte di stimoli che alimentano la mente, ma con il suo ordine e le sue leggi, insegna a comprendere il mondo circostante, stimolando la crescita intellettuale e favorendo lo sviluppo delle capacità cognitive in modo equilibrato e inclusivo.
Università di Ulster, Irlanda del Nord, 2015: studio sul miglioramento della concentrazione e della gestione delle emozioni nei bambini attraverso l’esposizione alla natura.
American Academy of Pediatrics, Stati Uniti, 2018: ricerca sull’importanza del contatto con la natura per lo sviluppo cognitivo e creativo dei bambini.
Università degli Studi di Milano-Bicocca, Italia, 2020: studio sui benefici del tempo trascorso in ambienti verdi per l’apprendimento e le competenze sociali.
CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Italia, 2017: ricerca sui benefici del contatto con la natura nel miglioramento della creatività e del pensiero divergente nei bambini.
Università di Pavia, Italia, 2019: studio sull’effetto positivo degli spazi naturali nell’incrementare le capacità di problem solving e decision making nei bambini.
Lab-Talento, Italia, 2020: ricerca sull’importanza degli ambienti naturali nello sviluppo del talento e delle abilità cognitive avanzate nei bambini e adolescenti.
Università La Sapienza di Roma, Italia, 2021: studio sull’influenza della natura sul miglioramento delle funzioni esecutive e della memoria nei bambini.
Scuola Normale Superiore di Pisa, Italia, 2018: ricerca sui benefici dell’esplorazione naturale nell’incremento della curiosità scientifica e nel potenziamento delle capacità cognitive nei bambini.
McGill University, Canada, 2024: studio che evidenzia come trascorrere due ore settimanali all’aperto in ambienti naturali possa migliorare il benessere emotivo e comportamentale di bambini tra i 10 e i 12 anni, in particolare quelli con problemi di salute mentale.